Comprare e vendere online
Truffa cuccioli: come comprare un cane online senza rischi
Truffa cuccioli: caparre per cani che non esistono, spese di spedizione e traffico illecito. Segnali d'allarme, documenti da controllare e cosa fare.

Una truffa cuccioli segue quasi sempre lo stesso copione: un cucciolo di razza a buon prezzo, un venditore lontano e una richiesta di soldi prima della consegna, per la caparra o per la spedizione. Ti proteggi se vedi il cucciolo insieme alla madre a casa di chi lo vende, controlli microchip e certificato di iscrizione in anagrafe e paghi solo quando lo porti via.
Il rischio però non è solo perdere la caparra. A volte il cucciolo esiste, ma arriva dall'estero, è troppo giovane o malato e viene spacciato per la cucciolata di una famiglia. Noi di KatiTrust sviluppiamo un'app fotocamera i cui scatti e video chiunque può verificare, e per questo sappiamo bene quanto poco racconti la foto di un annuncio.
Qui trovi come funzionano le due truffe più diffuse, i segnali d'allarme, le regole italiane su microchip ed età e cosa fare se hai già pagato. I trucchi che valgono per qualsiasi annuncio tra privati sono riassunti nella guida alle truffe su Subito.
Truffa cuccioli: i due rischi quando compri un cane online
Comprando un cucciolo online rischi due cose diverse. Il cucciolo può non esistere, e allora perdi caparra e spese di spedizione. Oppure esiste, ma arriva da un traffico illecito, senza microchip, troppo giovane o malato. Contro entrambi i rischi vale la stessa regola: paghi solo al ritiro, dopo aver visto cucciolo, madre e documenti.
| Rischio | Come lo riconosci | Cosa ti protegge |
|---|---|---|
| Cucciolo inesistente | Prezzo basso, venditore lontano, caparra o spedizione da pagare prima | Nessun pagamento prima della visita |
| Traffico illecito | Tante razze diverse, consegna in un parcheggio, niente madre, documenti «in arrivo» | Visita a casa del venditore, microchip e anagrafe |
| Cucciolo malato o troppo giovane | Cucciolo apatico, diarrea, tosse, età sotto i due mesi | Visita dal veterinario, accordo scritto |
Il cucciolo che non esiste: caparra, spedizione e spese extra
Nella truffa dei cuccioli più semplice l'animale esiste solo nelle foto. L'annuncio, su Subito, su Facebook o su un sito che sembra un allevamento, mostra un barboncino toy o un bulldog francese a un prezzo molto sotto la media. Il venditore si è appena trasferito all'estero o vive dall'altra parte d'Italia, e propone di spedire il cucciolo con un corriere specializzato.
Prima però chiede una caparra per «bloccarlo», spesso con una ricarica Postepay o un bonifico istantaneo. Dopo il primo pagamento arrivano le spese extra: il trasportino climatizzato, l'assicurazione per il viaggio, un vaccino che manca, un certificato sanitario. Ogni richiesta sembra ragionevole, e chi ha già pagato non vuole perdere quanto versato. Il cucciolo non arriva mai.
A volte entra in scena una finta agenzia di trasporto animali, con email, numero di pratica e sito di tracciamento. Se il cucciolo è «fermo in aeroporto» o «trattenuto dal veterinario», serve un altro pagamento. A nostro avviso ogni somma chiesta dopo la prima fa parte della truffa. Un allevatore serio ti dice subito il prezzo completo e non spedisce cuccioli a sconosciuti.
Traffico illecito di cuccioli dietro l'annuncio del privato
La seconda truffa è più pericolosa per l'animale. Qui il cucciolo esiste, ma viene da un allevamento intensivo, spesso nell'Europa dell'Est, ed è stato separato troppo presto dalla madre. Nell'annuncio sembra la cucciolata di una famiglia, e la consegna avviene in un parcheggio, in un'area di servizio o davanti a un centro commerciale.
Un'indagine della Polizia di Stato di Rimini, resa nota nel 2019, mostra come funziona. Il gruppo comprava bulldog francesi e barboncini toy in Slovacchia per pochi euro e li rivendeva in Italia a 1.000–1.800 euro. I cuccioli entravano prima dell'età minima legata al vaccino antirabbico, con date di nascita alterate sui passaporti, vaccinazioni inventate e pedigree falsi. Molti morivano pochi giorni dopo la consegna. Secondo la polizia, in Italia il pedigree può rilasciarlo solo l'ENCI.
È un reato. L'art. 4 della legge 201/2010 punisce chi, per profitto e in modo ripetuto o organizzato, introduce in Italia cani senza identificazione o senza certificazioni sanitarie. Sono previsti da quattro a diciotto mesi di reclusione e una multa da 6.000 a 30.000 euro, e la pena aumenta se i cuccioli hanno meno di dodici settimane. Rischia la stessa pena chi, per profitto, li trasporta, li cede o li riceve.
C'è anche un controllo che puoi fare da solo. Il Ministero della Salute indica che in Italia è vietato introdurre cani sotto le dodici settimane non vaccinati contro la rabbia, e che il vaccino diventa valido almeno 21 giorni dopo la prima somministrazione. Un cucciolo regolare che arriva dall'estero ha quindi di solito almeno 15 settimane. Un «cucciolo di due mesi appena arrivato dall'Ungheria» non torna.
Truffa cuccioli su Subito: 8 segnali d'allarme nell'annuncio
Un segnale da solo non dimostra una truffa. Se però ne trovi diversi nello stesso annuncio, lascia perdere:
- Prezzo troppo basso: il cucciolo di razza costa molto meno che negli allevamenti seri, o viene «regalato» con le sole spese di spedizione.
- Niente microchip nell'annuncio: manca il numero di identificazione del cucciolo o della madre.
- Tante razze insieme: lo stesso venditore offre nello stesso periodo cuccioli di razze diverse.
- Spedizione ovunque: il venditore ti porta il cucciolo a casa o lo affida a un corriere.
- Consegna per strada: l'incontro è in un parcheggio, in un'area di servizio o in stazione.
- Madre invisibile: non puoi vedere la madre né il posto in cui vivono i cuccioli.
- Documenti «dopo»: certificato dell'anagrafe, libretto sanitario e accordo scritto arrivano sempre più tardi.
- Pagamento anticipato: caparra, trasporto o vaccini vanno pagati prima di conoscervi.
Il punto 2 è più concreto di quanto sembri. Le condizioni generali di Subito chiedono a chi pubblica annunci di animali di indicare l'identificativo previsto dalla legge e di avere il certificato veterinario sullo stato di salute. Per gli animali di razza va indicato anche il certificato genealogico. Subito però declina ogni responsabilità: il controllo spetta a te.
Le foto sono la verifica più rapida. Con una ricerca inversa delle immagini scopri se lo stesso cucciolo compare in altri annunci, su siti di allevamenti stranieri o con un altro nome. Cerca anche una frase dell'annuncio tra virgolette, perché i truffatori copiano i testi quanto le foto. Se la ricerca non trova nulla, l'annuncio non è comunque sicuro.

Microchip, anagrafe ed età: cosa controllare prima di comprare un cucciolo
In Italia il cane deve avere il microchip. Secondo il Ministero della Salute il proprietario o detentore deve farlo identificare e registrare dal veterinario entro il secondo mese di vita. Contestualmente va richiesto il certificato di iscrizione in anagrafe. È il documento d'identità che accompagna il cane in ogni passaggio di proprietà.
Anche l'età conta. Con l'accordo Stato-Regioni del 24 gennaio 2013 le Regioni si sono impegnate a vietare la vendita e la cessione di cani non identificati e registrati e di cuccioli sotto i due mesi, salvo motivi sanitari certificati da un veterinario. I dettagli stanno nelle leggi regionali. Un cucciolo di sei settimane messo in vendita è quindi un segnale d'allarme.
Per gli annunci c'è una regola in più. L'art. 11 del D.Lgs. 135/2022 prevede che chi pubblica un annuncio di vendita o cessione inserisca l'identificativo dell'animale, oppure quello della madre se i cuccioli non sono ancora soggetti all'obbligo. Gli animali devono poi essere accompagnati da un certificato medico veterinario sulle condizioni sanitarie.
Chiedi quindi il certificato di iscrizione in anagrafe, il libretto sanitario con vaccinazioni e sverminazioni, il certificato veterinario e una dichiarazione di cessione scritta. Per un cane di razza si aggiunge il pedigree ENCI. I documenti però si possono falsificare, come mostra il caso di Rimini. Fai leggere il microchip al tuo veterinario e controlla che il numero corrisponda a quello del certificato.
Come comprare un cucciolo senza rischi, passo dopo passo
Che tu voglia comprare un cane da un privato o da un allevamento, l'ordine conta: prima controlli, poi visiti, alla fine paghi.
- Controlla le foto: fai la ricerca inversa prima ancora di scrivere al venditore.
- Chiedi il numero di microchip: del cucciolo o della madre, se manca nell'annuncio.
- Fai una videochiamata: chiedi di vedere in diretta cucciolo, madre e ambiente.
- Visita di persona: a casa del venditore, non in un parcheggio, con la madre e i fratelli.
- Guarda i documenti: anagrafe, libretto sanitario, certificato veterinario ed eventuale pedigree.
- Paga al ritiro: solo quando porti il cucciolo a casa, con un metodo tracciabile.
- Passa dal veterinario: nei primi giorni, per una visita e la lettura del microchip.
Il pagamento decide quasi tutto. Una caparra mandata con una ricarica Postepay o un bonifico istantaneo a uno sconosciuto è molto difficile da recuperare. Pagare al momento del ritiro, davanti al cucciolo e ai documenti, è un'altra cosa. Vantaggi e limiti dei metodi li trovi nella guida su come pagare su Subito in sicurezza, e perché PayPal tra privati sia rischioso nella pagina sulla truffa PayPal amici e familiari.
Consiglio: valuta anche un canile o un'associazione della tua zona. Lì conosci il cane di persona prima di decidere, e nessuno ti chiede di pagare una spedizione.
Foto e video del cucciolo: cosa dimostrano e cosa no
Le foto di un annuncio di cuccioli dimostrano pochissimo. Possono essere copiate da un allevamento vero, vecchie di mesi o generate con l'IA, e un finto sito di allevamento può sembrare curato quanto uno vero. Per controllare il sito stesso ti aiuta la guida su come capire se un sito è affidabile. Un video recente del cucciolo con la madre dice molto di più.
Qui entra in gioco KatiTrust. Il venditore gira il video direttamente nella nostra app, che non accetta file dalla galleria, e ti manda il codice di verifica che ogni ripresa riceve. Con il codice puoi verificare gratis nel browser, senza registrarti. Vedi che il file è rimasto invariato dalla ripresa, quando è stato girato e più o meno dove, con una precisione di circa 10 km. Chi ha uno smartphone Android trova l'app su Google Play, mentre quella per iPhone è in arrivo.
Il codice di verifica ha però dei limiti chiari. Non dice a chi appartiene il cucciolo, quanti mesi ha, se è sano o se i documenti sono autentici. La visita, il microchip letto dal veterinario e l'accordo scritto restano necessari. E anche il video più convincente non è un motivo per pagare in anticipo.
Truffa dei cuccioli: cosa fare se hai già pagato e dove denunciare
Se hai già mandato dei soldi, non pagare altre spese, qualunque cosa minacci il «corriere». Muoviti subito con questi passi, approfonditi nella guida truffa su Subito, cosa fare:
- Contatta chi ha gestito il pagamento: banca, Poste Italiane o PayPal possono dirti se la transazione si può ancora fermare o contestare.
- Conserva tutto: annuncio, profilo, chat, email della finta agenzia, ricevute, IBAN o numero della carta prepagata.
- Segnala l'annuncio: a Subito, a Facebook o al sito su cui l'hai visto, così il profilo viene controllato.
- Fai denuncia: in questura, in un commissariato o dai Carabinieri, portando le prove. Per le emergenze c'è il 112.
- Segnala il sito alla Polizia Postale: il modulo di segnalazione serve a far controllare siti e profili, ma non sostituisce la denuncia.
Se il cucciolo è arrivato ma è malato, senza microchip o con documenti che non tornano, portalo subito dal veterinario e fatti rilasciare un referto. Racconta tutto anche in denuncia: provenienza, luogo della consegna, documenti ricevuti. Dietro può esserci un traffico illecito, che la legge 201/2010 punisce come reato. Per un rimborso o un risarcimento può aiutarti un'associazione di consumatori o un legale.
Domande frequenti sulle truffe dei cuccioli
Come capire se un annuncio di cuccioli è una truffa?
Guarda l'insieme: prezzo molto basso, venditore lontano, nessuna possibilità di vedere la madre e una caparra da pagare prima. Se nell'annuncio manca il numero di microchip del cucciolo o della madre e le foto compaiono in altri annunci, lascia perdere. Un venditore serio ti invita a casa sua.
È normale pagare una caparra per un cucciolo?
Alcuni allevatori seri chiedono un acconto per prenotare un cucciolo, ma solo dopo che vi siete conosciuti, hai visitato l'allevamento e avete messo l'accordo per iscritto. Una caparra a un venditore mai visto, con ricarica Postepay o bonifico istantaneo, è lo schema classico della truffa dei cuccioli.
Si può comprare un cane senza microchip?
In regola no. Il Ministero della Salute prevede microchip e iscrizione in anagrafe entro il secondo mese di vita, e il certificato di iscrizione accompagna ogni passaggio di proprietà. Un cucciolo più grande senza microchip è quindi un segnale d'allarme. Fai leggere il chip dal veterinario prima di pagare.
A che età si può vendere un cucciolo?
Con l'accordo Stato-Regioni del 2013 le Regioni si sono impegnate a vietare la vendita e la cessione di cani sotto i due mesi, salvo motivi sanitari certificati. I dettagli dipendono dalla legge della tua regione. Un cucciolo che arriva dall'estero deve essere vaccinato contro la rabbia e di solito ha almeno 15 settimane.
Un cucciolo può essere spedito in sicurezza?
Un allevatore serio di solito preferisce conoscerti e consegnarti il cucciolo di persona. La spedizione è invece il cuore della truffa dei cuccioli: finte agenzie chiedono soldi per trasportino, assicurazione o documenti di viaggio. Se il venditore insiste per spedire e non puoi vedere il cucciolo prima, non comprarlo.
Dove si denuncia una truffa sui cuccioli?
Presenta denuncia in un ufficio della Polizia di Stato o in una stazione dei Carabinieri, con annuncio, chat e ricevute. Il sito falso puoi segnalarlo anche alla Polizia Postale tramite commissariatodips.it, ma la segnalazione non sostituisce la denuncia. Se hai pagato, avvisa prima la banca o Poste.
Prima vedi il cucciolo con la madre, poi paghi
La truffa dei cuccioli funziona perché le foto sono tenere e il prezzo sembra un colpo di fortuna. Quasi tutti gli schemi cadono con una regola: vedi il cucciolo con la madre, a casa di chi lo vende, prima di mandare qualsiasi somma.
Controlla microchip, anagrafe ed età, diffida di spedizioni e spese extra e paga solo al ritiro. Un venditore che rifiuta la visita ti ha già dato la risposta che ti serve. Se hai già pagato, chiama subito la banca e presenta denuncia.
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